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Infedeltà Coniugale

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale (art. 143 del Codice Civile) può provocare l’addebito per colpa nella separazione, a condizione che nel tradimento del coniuge si ravvisi la causa della crisi del rapporto matrimoniale e dell’intollerabilità della convivenza.

Secondo le più recenti modifiche giuridiche,  il concetto di fedeltà ha assunto un significato più ampio.
L’obbligo di fedeltà può essere violato anche se non sussiste una relazione extraconiugale. Il tradimento dunque non si espleta necessariamente quando il coniuge intrattiene rapporti sessuali extraconiugali, ma si concretizza anche con semplici infedeltà sentimentali, anche solo “virtuali”, come quelle che avvengono tramite social network come Facebook od altri social o addirittura apparenti.
Questo perché il dovere di fedeltà fra i coniugi si riconduce al diritto del coniuge di non subire un danno morale dall’altro. Quando l’infedeltà perdura nel tempo ed è palesata in pubblico (anche in modo virtuale), si concretizza un’offesa all’onorabilità del coniuge tradito.

A.S.I. Investigazioni attiva le indagini sull’infedeltà del coniuge previo incontro conoscitivo ed a seguito di attente valutazioni, utili a tracciare una strategia investigativa volta alla verifica ed alla ricerca di eventuali evidenze per documentare l’infedeltà coniugale avvenuta. Le indagini vengono svolte nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy.

Nella fase iniziale di valutazione dei fatti e dell’opportunità di svolgere il servizio di investigazione, si tiene conto di alcuni comportamenti del coniuge, fra i più rivelatori di una possibile infedeltà coniugale:

– repentino mutamento nelle abitudini
– aumento inconsueto dell’attenzione e della cura per il proprio aspetto esteriore
– aumento di ritardi ingiustificati
– cellulare silenziato o non attivo nell’ambito domestico
– cellulare non raggiungibile nei luoghi ed in momenti in cui dovrebbe essere reperibile
– possesso di numeri telefonici (SIM) non conosciuti dal  coniuge e dai familiari
– spese ed assenze non giustificate
– aumento improvviso degli impegni lavorativi, riunioni, di viaggi di lavoro
– diminuzione dell’attività sessuale
– non reperibilità di estratti conto bancari
– aumento del tempo trascorso a navigare su internet e cronologia cancellata dopo ogni accesso
– il coniuge diventa polemico, aggressivo ed intollerante senza ragione apparente

Al termine delle indagini, l’Agenzia fornisce una relazione esaustiva confortata da prove certe (filmati e fotografie), a conferma dell’infedeltà coniugale e della modalità con la quale è stata posta in atto. La relazione potrà essere utilizzata in sede di giudizio ai fini  di separazione o divorzio.

Riteniamo utile sconsigliare di svolgere per proprio conto attività investigative di qualsiasi tipo, sia tramite l’utilizzo di apparecchiature per l’intercettazione che con pedinamenti ed altri tipi di controllo,  per non incorrere nella violazione del diritto alla riservatezza del coniuge, penalmente punibile ai sensi di legge.

 

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